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Terra Santa 2018 – 2° Giorno

Secondo giorno di pellegrinaggio.
(Nazaret-tabor-Cana)
Una tradizione apocrifa narra che Maria udì una prima parola dell’angelo mentre attingeva acqua alla fonte di Nazaret per le necessità della vita familiare prima dell’annuncio in casa, quello narrato dai vangeli.
Non riesco a staccare il pensiero da quell’anfora riempita d’acqua che maria portava sulla testa, un’anfora per dissetare la sete di uomini, donne e bambini. Un’anfora, una premura di vita per chi ha fame e sete, un’obbediente attenzione al bisogno che grida negl’altri e che chiede il pane della tavola e della gioia.
Furono i suoi occhi a Cana, come i suoi orecchi a Nazaret, a renderla accorta alla voce degli angeli. Perchè non parlano gli angeli a chi non riconosce il bisogno dell’altro.
Così a Cana fu lei che spinse il Signore all’azione. Che altro poteva fare una Madre per insegnare a un figlio che nessun progetto divino vale più del dolore infranto dell’amore?
E il Figlio obbedì, quel giorno a Cana, obbedì alla madre, rinunció ai suoi disegni e ai suoi tempi, per rispondere alla mancanza e restituire all’amore la gioia, per fare dell’acqua del fallimento , il vino abbondante della gioa.
E non fu una violenza quella che Gesù subì da sua madre, fu solo la sua sapienza che manifestava nella madre l’amore di Dio, e nell’amore per gli uomini feriti dalla fragilità e dell’errore la legge suprema dell’agire divino.
Quella stessa Sapienza che sul monte della trasfigurazione parlava dal cielo e rivelando l’unica verità che conta, quella di essere amati, così come siamo, perchè siamo suoi figli. Una verità che illumina i volti e trasfigura la vita.
Solo che noi questa verità profonda della nostra vita, quella di essere i figli amati, dobbiamo impararla, viverla, confermarla ogni giorno. Ecco perchè come Gesù dobbiamo ogni giorno contemplare sul monte della preghiera la bellezza di Dio e della vita, e parlando con Mosè e con Elia, simbolo della Legge e dei Profeti, dobbiamo imparare l’obbedienza che genera la libertà e la libertà che genera l’obbedienza.
Non c’è altro da aggiungere alla vita cristiana, è tutto qui il cristianesimo e la fede, fare la sua volontà.

Nazaret, 30 gennaio 2018

Autore: Staff

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